CORSO di EDUCAZIONE
AL GUARDARE

Il laboratorio nasce per costruire una maggiore consapevolezza visiva: comprendere come un’immagine prende forma, da dove provengono i suoi codici, come orienta la nostra percezione e che cosa accade quando entra in circolazione. Non è un corso di tecnica fotografica e non è rivolto soltanto ai fotografi. Fotografia, arte, grafica, pubblicità, cinema e cultura contemporanea diventano territori attraverso i quali interrogare il nostro modo di vedere.
Ogni lezione sarà costruita attorno allo sguardo e all’esperienza di un docente, chiamato a sviluppare il tema attraverso un percorso personale e riconoscibile. Verranno assegnati esercizi da svolgere a casa, per consolidare gli argomenti appresi a lezione.

quando

dal 5 novembre al 10 dicembre

costo

100 euro per le 6 lezioni
Oppure frequenta solo le singole lezioni che ti interessano a €20 a lezione

dove

Fotologica
Corso Milano, 5 Verona

ecco che cosa ti aspetta

Lezione 1 _ giovedì 05 novembre dalle 21 alle 23 _ GUARDARE NON È VEDERE 
Vedere è un automatismo. Guardare richiede attenzione, tempo e una posizione. La prima lezione introduce lo sguardo come scelta: decidere dove stare, stabilire una distanza, riconoscere ciò che attira la nostra attenzione, scegliere che cosa includere e accettare tutto ciò che rimarrà fuori. Non sarà una lezione sulle regole della composizione, ma una riflessione su ciò che precede ogni immagine. Perché prima dell’inquadratura, della luce e della forma esiste sempre un’intenzione, anche quando non ne siamo ancora consapevoli. 

Lezione 2 _ giovedì 12 novembre dalle 21 alle 23 _ LE IMMAGINI PARLANO
Forme, colori, proporzioni, gerarchie, testi e spazi non sono semplici elementi decorativi. Determinano il modo in cui leggiamo un’immagine e orientano ciò che percepiamo come importante. Attraverso fotografia, grafica, editoria e pubblicità, la lezione mostra come il significato venga costruito. Una stessa immagine può comunicare qualcosa di completamente diverso a seconda del titolo, della didascalia, dell’impaginazione o del luogo nel quale viene presentata. Imparare a guardare significa anche imparare a riconoscere questa architettura invisibile. 

Lezione 3 _ giovedì 19 novembre dalle 21 alle 23 _ LE IMMAGINI PRIMA DI NOI
Il nostro sguardo non nasce con noi. È costruito da secoli di immagini che hanno stabilito come rappresentare il potere, la bellezza, il corpo, la famiglia, il dolore, il paesaggio e perfino l’idea che abbiamo di noi stessi. Non una storia dell’arte cronologica, ma un percorso tra opere lontane e immagini contemporanee, alla ricerca di permanenze, citazioni, trasformazioni e ricorrenze. Per comprendere che la cultura visiva non è un archivio immobile: continua ad agire nel presente e a influenzare ciò che riconosciamo, desideriamo e produciamo. 

Lezione 4 _ giovedì 26 novembre dalle 21 alle 23 _ L’IMMAGINE IN MOVIMENTO
Che cosa cambia quando un’immagine acquista durata, movimento e suono? La lezione affronta il linguaggio del cinema e del video attraverso inquadratura, punto di vista, fuori campo, tempo e montaggio. Non sarà una lezione tecnica sulla realizzazione di un filmato, ma un’indagine sul modo in cui le immagini in movimento costruiscono un racconto e orientano lo spettatore. Il cinema non mostra semplicemente ciò che accade: decide quando mostrarlo, per quanto tempo e in quale relazione con ciò che viene prima e dopo. Spesso ciò che resta fuori campo è importante quanto ciò che vediamo. 

Lezione 5 _ giovedì 03 dicembre dalle 21 alle 23 _ CHI COSTRUISCE IL NOSTRO IMMAGINARIO?
Pubblicità, informazione, piattaforme e social media non si limitano a mostrarci immagini. Costruiscono modelli di desiderio, comportamento e riconoscimento, stabilendo che cosa merita attenzione e quale forma deve assumere per ottenerla. La lezione affronta velocità, ripetizione, formati, estetiche dominanti e costruzione dell’identità. Non per condannare i social, ma per rendere visibili le regole attraverso le quali le immagini vengono prodotte, selezionate e distribuite. Guardare consapevolmente significa anche capire chi ha costruito l’ambiente nel quale un’immagine ci raggiunge. 

Lezione 6 _ giovedì 10 dicembre dalle 21 alle 23 _ SCEGLIERE SIGNIFICA PRENDERE POSIZIONE 
Il percorso si conclude tornando all’immagine come atto di scelta. Produrre non basta: occorre riconoscere un’intenzione, valutare la necessità di ciò che abbiamo realizzato e decidere se conservarlo, eliminarlo, accostarlo ad altro o renderlo pubblico. Editing, sequenza, contesto, manipolazione e intelligenza artificiale entrano nella lezione come questioni di consapevolezza e responsabilità. Ogni immagine seleziona una parte del mondo, ne esclude un’altra e propone un punto di vista. Anche fingere di non prendere posizione è già una posizione. 

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